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Terapie canalari con metodiche meccaniche

Quando la prevenzione non è servita e/o l’incuria del paziente ha fatto il resto, per non perdere definitivamente il dente occorre “devitalizzarlo”. Ciò significa asportare la polpa del dente, ovvero il tessuto contenuto nella radice formato da vari fasci nervosi, venosi, arteriosi, linfatici, chiamato anche, semplicemente, “nervo”. L’operazione non è certo delle più banali anzi, se mal eseguita, potrebbe portare all’insorgere del cosiddetto “focus odontogeno”, cioè di un focolaio settico di disturbo e di perturbazione neurale, potenzialmente in grado di causare molte problematiche alla salute generale.
Il segreto di ogni buon “endodonzista” è semplice: rimozione di tutta la polpa e disinfezione del lume canalare (lo spazio dove si trovava la polpa). La cosa è semplice da dire ma molto complicata da ottenere! Per fortuna esiste una metodica odontolistica che permette di ottenere rapidamente ed in modo indolore la vaporizzazione del tessuto pulpare, dei canalicoli laterali, accessori e delta apicale, nonché dell’eliminazione dei batteri eventualmente già presenti nel canale radicolare e/o introdotti dopo la sua apertura. Si tratta della Terapia canalare bio-fisica che, unitamente all’Ozono-terapia, garantisce maggiori certezze nelle terapie edodontiche, offrendo anche una maggiore rapidità d’esecuzione ed assenza del tipico dolore post-intervento. Il trattamento endocanalare si attua tramite un dispositivo elettronico che, sotto controllo endometrico, invia impulsi calibrati di corrente ad alta frequenza, veicolati da una sottilissima sonda (da inserirsi nel canale radicolare). Gli impulsi ad alta frequenza percorrono il tessuto pulpare in tutte le sue ramificazioni e vaporizzano le parti più sottili (compresi i canalicoli accessori, laterali e del delta apicale).

L’eliminazione della carica batterica è la diretta conseguenza del passaggio di corrente elettrica ed al campo elettromagnetico sviluppato: tale effetto biologico deriva da molteplici meccanismi, in particolare dall’eletto-porazione, utilizzata per aumentare la permeabilità delle membrane cellulari dei microrganismi e quindi di inattivarli. Tali spettacolari risultati sono confermati da varie ricerche effettuate dalle Università di: Monaco, Valencia, Seville e Genova). Il metodo si è dimostrato particolarmente indicato nel trattamento canalare in presenza di pulpite acuta (anche con dolore lancinante) poiché riduce notevolmente i disagi post-operatori per i pazienti. La disinfezione istantanea a livello canalare e dentinale permette di abbreviare la durata delle sedute endodontiche, in modo particolare sui denti necrotici, a tutto beneficio dei pazienti.