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Radiologia Digitale

La radiologia digitale va sempre più affermandosi nel campo della diagnosi odontoiatrica. Il giusto processo di spostamento dell’attenzione sanitaria sulla prevenzione ha fatto sì che l’indice terapeutico-diagnostico di un qualsiasi intervento sanitario sia sempre più ridotto.

All’interno di questo indice, che altro non è che il rapporto tra i costi e i benefici dell’intervento sanitario su un paziente o una comunità di pazienti, viene data prevalente importanza ai costi-benefici biologici piuttosto che a quelli economici.

Coerentemente è stata data notevole rilevanza al concetto di Radioprotezione dal legislatore con delle leggi ad hoc e l’esigenza si presenta ormai nella sua ineluttabilità alla coscienza degli operatori sanitari: occorre ottenere i massimi vantaggi diagnostici con la minor dose possibile di radiazione x .

In questo quadro si è quindi delineato chiaramente per gli odontoiatri il vantaggio del ricorso (in parte attualmente frenato sia per motivi di onere finanziario per lo studio che lo adotta sia per la difficoltà dell’introduzione di una nuova ergonomia) alle apparecchiature di radiologia con acquisizione digitale delle immagini che consentono una riduzione della dose radiante in percentuale elevatissima rispetto all’acquisizione tradizionale con pellicole chimiche.

Questo è peraltro un esempio di come l’introduzione di una nuova tecnologia che parte dall’etica del rispetto del paziente (PRIMUM NON NOCERE insegnava Esculapio) avvantaggi ulteriormente gli Studi dentistici: la radiografia digitale permette velocità di esecuzione e possibilità (sempre per la minor dose di radiazione ionizzante necessaria) di utili controlli successivi, utilità di elaborazione dell’immagine per una migliore e più precisa identificazione dei problemi, agile archiviazione e consultazione dell’esame nonché la sua semplice cedibilità in duplicato digitale ai pazienti o ai colleghi sono indispensabili tasselli di una nuova ergonomia operativa e comunicazionale (vedi) che coinvolga positivamente pazienti e operatori odontoiatrici, capovolgendo l’archetipo vigente del rapporto dentista-paziente.